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La nuova moda
dell'Alto Casertano: l'olio come aperitivo! |
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Dove?
Alla Fortezza Normanna in Vairano Patenora (CE).
Il professore Antonio Ruggiero, enogastronomo, sommelier, e
proprietario del Ristorantino Fortezza Normanna, Villa
Cirelli, ha lanciato, per primo, l'aperitivo all'olio
extravergine d'oliva, rigorosamente dell'Alto Casertano.
Sembra una rivoluzione, ma è subito moda e successo!
Al ristorante, ma anche all'estero: in Iran, ove il
professore ha servito l'olio nostrano come aperitivo al
pranzo di gala organizzato dalla Camera di Commercio di
Caserta e la Regione, per promuovere i nostri prodotti
tipici all'estero.
Perchè?
Secondo il professore l'olio extravergine d'oliva, per le
sue proprietà, non fa altro che stimolare la salivazione, la
secrezione dei succhi gastrici e prepara l'apparato
digerente al cibo.
Pertanto è un perfetto aperitivo.
Tratto da
www.amicideiborghi.it
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Notizia
sconvolgente
E ora l’olio diventa aperitivo
L’esperimento
avviato con successo alla BIT di Milano da un degustatore di
olio, (trasmesso su rai2 e rai3 ed altri ) docente dell’
Istitituto Alberghiero di Teano e Patron e chef del
ristorante Fortezza Normanna in “Villa Cirelli” di Vairano
Patenora Antonio Ruggiero con un prodotto dell’alto
casertano.
L’esperto: stimola salivazione e succhi gastrici favorendo
l’appetito meglio di altre bevande.
Questa iniziativa proposta dal prof. Antonio Ruggiero di
Teano Presidente del comitato produttori e ristoratori per
la rivalutazione dell’alto casertano, sommelier dell’A.I.S.
, chef enogastronomo, micologo, docente dell’istituto
alberghiero di Teano, degustatore di olio per la camera di
commercio di Caserta, scultore di ortaggi, degustatore di
formaggi ONAF, ogni tanto butta giù qualche strategia per
coinvolgere e per acculturare la sua clientela con qualche
iniziativa nuova che oggi possiamo dire molto sconvolgente
se la prendiamo cosi detta senza avere conoscenze nel
settore della degustazione degli oli di alta, qualità
propone alla sua clientela:
“L’olio
extravergine come aperitivo”.
Tale iniziativa, troppo innovativa, viene avvalorata dalla
conoscenza della materia sulla degustazione degli oli
extravergini di oliva e avvalorata dai nutrizionisti.
L’idea è quella di valorizzare il prodotto sidicino e il
territorio attraverso questa stranezza gastronomica che mira
alla curiosità delle persone attente al prodotto di alta
qualità, cha hanno desiderio di capire il valore di questo
alimento, fino ad oggi svalutato sia dai ristoratori che dai
consumatori.
Per ottenere un prodotto del genere bisogna partire dalla
raccolta anticipata a mano, quando l’olivo non ha raggiunto
la troppa maturazione, molito nelle 24 ore per lasciargli
tutte quelle note caratteristiche che deve mantenere un olio
del genere, il frantoio adatto e infine proporle alle
persone giuste a tal punto da consigliarlo come aperitivo.
La particolarità di tale definizione deriva dal fatto che il
prodotto deve mantenere una spiccata nota di amaro e
piccante che in genere caratterizza un olio di alta qualità,
ricco di polifenoli e quindi concentrazione di profumi e di
sostanze antiossidanti e che infine deve stimolare la
salivazione e la secrezione gastrica, (secchezza e
piacevolezza in bocca), quindi da qui la definizione di
aperitivo: bevanda bevuta prima di mangiare per secernere i
succhi gastrici e favorire la digestione.
Consideriamo inoltre che il lavoro per ottenere un prodotto
del genere costa più di un buon vino che in genere viene
apprezzato più di un buon olio (basta considerare che una
bottiglia di vino di qualità non ha più un prezzo), non
considerando che lo stesso olio consumato come alimento e
come elemento migliorativo messo a crudo nel piatto prima di
essere servito esalta ancor di più i nostri piatti di cucina
mediterranea rivalutata da tutti ma non ancora capita perché
questi prodotti in genere devono essere oltre che buoni
anche biologici o naturali.
Prof. Antonio
Ruggiero
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Lo chef
lancia la mousse all’olio extravergine
E’ una maniera
per promuovere e valorizzare un prodotto di eccellenza del
territorio, ma è anche e soprattutto un piatto dal gusto
sorprendente, di grande raffinatezza. Antonio Ruggiero, chef
del ristorante Fortezza Normanna di Vairano Patenora, da
qualche settimana propone ai suoi ospiti una mousse
all’extravergine di oliva, rigorosamente proveniente dall’areale
di produzione del Terre Aurunche, per il quale è in corso di
riconoscimento il marchio di Denominazione di origine
protetta (il comitato promotore, presieduto da Franco
Cassetta, dovrebbe ottenere nelle prossime settimane il
decreto provvisorio del Ministero dell politiche agricole,
ndr).
Si tratta di un olio mediamente fruttato, dai sentori di
carciofo, mandorla e cardo, moderatamente amaro e piccante,
che si sposa perfettamente con gli altri ingredienti.
La mousse è stata presentata per la prima volta in occasione
della serata di gala organizzata dalla Camera di commercio
per i grandi oli extravergine della provincia, che si è
tenuta alla Reggia lo scorso 9 marzo, ed ha riscosso un
notevole successo.
Gli aromi ed i profumi delicatissimi, inebriano
letteralmente il palato, lasciando nella bocca una
straordinari sensazione di freschezza.
Le dosi, per dieci persone, prevedono: 5 rossi d’uovo, 90
grammi di zucchero, 110 grammi di passito di Falanghina, 2
gelatine in foglie, 250 centilitri di panna montata 40 di
olio extravergine. Inoltre, per la salsa: 3 tuorli d’uovo,
250 centilitri di panna liquida e 80 di olio.
E’ lo stesso chef Ruggiero a svelare il procedimento di
preparazione: “Occorre anzitutto amalgamare e montare bene i
tuorli d’uovo, lo zucchero e l’olio; quindi aggiungere il
passito e la gelatina precedentemente bagnata in acqua
fredda, e infine sovrapporre la panna montata. Il composto
va sistemato in piccoli stampi e lasciato raffreddare in
frigo per almeno tre ore”.
Per quanto riguarda, invece, la salsa: “Vanno dapprima
emulsionate le uova con l’olio extravergine, unendo
successivamente la panna fresca liquida. Spolverare il tutto
con zucchero a velo, guarnire con foglioline di menta e
qualche goccia di olio”.
Si consiglia l’abbinamento con un passito di Falanghina.
da Il Denaro (www.denaro.it)
5-04-2005
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L’olio extravergine si presenta a corte
L’extravergine
si presenta a corte. Sarà infatti la Reggia di Caserta a
ospitare la serata di gala organizzata dalla Camera di
commercio di Caserta nell’ambito del programma dell’unico
concorso nazionale dedicato agli Oli Dop “Premio Sirena
d‚Oro di Sorrento“ organizzato da Regione Campania e Città
di Sorrento con l'Associazione nazionale Città dell’Olio e
la Federdop.
Stasera cinque grandi chef della provincia di Caserta si
cimenteranno con le pietanze tipiche del territorio abbinate
agli extravergine Terre Aurunche, Colline Caiatine e Terre
del Matese, gli oli della Terra di Lavoro a un passo dal
riconoscimento. Si inizierà con la zuppa zucca e ceci
preparata da Leucio e Nicola Fiorillo del ristorante Leucio
di S. Leucio per continuare con lumaconi al grano cotto e
triglie aromatizzati all’olio extravergine caiazzano, creato
da Rosanna Marziale del ristorante Le Colonne di Caserta e
ancora con il pan cotto di Pasquale Mastrangelo del
ristorante Mastrangelo di Caserta Vecchia. Si proseguirà poi
con un’insalata di funghi porcini, ovuli e scaglie di
pecorino con guanciale di maiale croccante di Maurizio Cosma
del Via Roma Restaurant di Caserta. Concluderà la serata un
insolito dessert, la mousse all’extravergine di Antonio
Ruggiero del ristorante Fortezza Normanna di Vairano. Gli
Chef illustreranno i piatti presentati e assaggiatori
professionisti guideranno i presenti nella degustazione
degli oli extravergine di oliva in corso di riconoscimento
Dop “Terre Aurunche“, “Colline Caiatine“ e “Terre del Matese“.
La serata fa parte del ciclo di iniziative “Il gusto
dell’olio dop“ organizzate in diverse città della regione a
cornice del Premio Sirena d’Oro. L'iniziativa, partita da
Napoli il 18 febbraio con la giornata di inaugurazione, si
concluderà il 19 marzo con la premiazione degli oli dop
vincitori della terza edizione del Premio Sirena d'Oro.
da Il Denaro (www.denaro.it)
9-03-2005
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LA
DELEGAZIONE è GUIDATA DAL PRESIDENTE GUSTAVO ASCIONE
Missione a Teheran per il Cer di Ada Saverio
La crisi
dell’area mediorientale non ferma la voglia d’impresa e una
delegazione campana del Centro per il Commercio è giunta
sabato a Teheran (oggi il rientro in Italia) per poter
stringere a breve accordi nel settore tessile, agricolo,
energetico e petrolchimico.
Il Centro per il Commercio estero della Campania continua
nella sua missione di ricerca di nuovi mercati, a cominciare
dall'Iran, di cui la Campania è il primo partner
commerciale, dove nei giorni scorsi sono arrivati diverse
imprese della nostra regione. L'iniziativa prevede una serie
di incontri tra imprese che operano in vari settori dal
settore tessile, ai prodotti per l'agricoltura, oltre ai
tradizionali comparti energetici, petrolchimici e per la
produzione di macchine innovative ed è coordinata dal Cer
Campania, in collaborazione con Mondimpresa. Finalità della
missione sono alcuni interventi che garantiscano alle
imprese campane di cogliere le diverse opportunità di
collaborazione industriale oltre alle forme tradizionali di
interscambio commerciale.
Per la Campania l'Iran rappresenta un mercato di grande
interesse, sia per la collocazione di prodotti e macchine
sia per l'acquisto di materie prime da destinare alle nostre
aziende. La delegazione è guidata dal presidente del Cer,
Gustavo Ascione, dal presidente regionale di Unioncamere,
Costantino Capone, e dall'assessore regionale alle Attività
produttive, Gianfranco Alois.
A margine della manifestazione una mostra di libri curata da
Jolanda Capriglione intitolata “Scripta manent”, con
trecento libri di editori campani (Editrice Spring di
Caserta, Denaro Libri, Alfonso Conte di Salerno e
pubblicazioni della Facoltà di Economia della Seconda
Università di Napoli e delle Camere di Commercio di Caserta,
Avellino e Salerno). I libri sono esposti presso la Scuola
Italiana Pietro della Valle a Teheran.
Nell'ambito della missione in Iran il Cer ha offerto una
degustazione di prodotti tipici campani che si è tenuta
presso l'Ambasciata italiana in Iran dove presenzierà
l'incontro con le Istituzioni iraniane, l'ambasciatore
Roberto Toscano. Nel buffet, curato da Antonio Ruggiero del
ristorante “La Fortezza Normanna” di Vairano Patenora
(Caserta), pasta “Di Nola”, pomodori, sott'olio della
“Credenza”, peschiole dell'azienda “Vertecelle” di Salvatore
Parente; mozzarella di bufala campana del caseificio “La
Fenice” di Presenzano; casoperuto; caciocavallo delle
“Quercete” e torroni di Sant'Agata dei Goti.
Il Denaro 22-06-2004
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