Il ristorante Fortezza Normanna in Villa Cirelli sito sul borgo medievale per un breve periodo apre su prenotazione e per eventi, ma resta aperto come "OSTERIA" della F.N nel corso in via Napoli 220 (di fronte al vecchio albergo Hotel Taverna Catena 20 mt. Agip).
N.B. per prenotazioni al di sopra delle 10 persone il costo resta invariato
Tale scelta è venuta per dare la possibilità di concentrarsi per un periodo e avviare questa nuova tipologia di ristorazione, con costi più contenuti e offrire agli ospiti un menu prevalentemente di tipo familiare e semplice come da tradizione, mantenendo sempre la stessa qualità nella scelta dei prodotti.
Osteria della Fortezza Normanna
Da venerdì pesce e frittura
come da tradizione
Paccheri di Gragnano con frutti di mare——euro 8.00
Spaghetti alle vongole——————–———euro 8.00
Frittura mista –—————————–———euro 9.00
Zuppa di cozze ————————————euro 5.00
Altro e le eccellenze secondo la disponibilità del giorno——-euro…...
Menu indicativo
le eccellenze non sono scritte e vengono richieste al momento per essere esaltate al momento della scelta
antonio ruggiero tl 339 8079330 - 327 8137177
Antipasto:
Salumi con crostoni appetitosi ——————euro 7.00
Insalatona con mozzarella di bufala ———euro 7.00
Primi:
Spaghetti al “Fil di ferro” con salsa di pomodoro e basilico ——–———————euro 4.00
Caserecce con “Tagliuozzi”———————euro 7.00
Pasta e fagioli —–——————————— euro 5.00
Pasta con pesto di basilico ———————euro 6.00
‘O Scarpariello —–——————————–euro 6.00
Ziti al ragù napoletano —————————-euro 7.00
Ziti alla genovese--------------------------------------euro 7.00
Secondi:
Maiale con papaccelle —————————euro 8.00
Spezzato di coniglio disossato con crostini euro 8.00
Bistecca di maiale alla brace ————–—euro 7.00
Bistecca di manzo alla brace ——–———euro 8.00
Controfiletto con porcini —————–—–euro 9.00
Formaggi del Matese con salsiccia stagionata euro 5.00
Contorno —–————— euro 3.00
Dolce / frutta ————–– euro 3.00
Vino locale bianco e rosso ————euro 4.00
(con percoca) euro 5.00
Acqua minerale piccola——————euro 1.00
Acqua minerale lt. 1 ——–——–—— euro 1.50
Coca in barattolo ———————–—euro 1.50
Birra ——————————————euro 2.00
Caffè napoletano ————————euro 1,00
Amaro e limoncello ——————–— euro 1.50
Grappa ———————————- euro 2.00
Vino in bottiglia (vedi scaffale)
Coperto euro 1.00
Info: www.fortezzanormanna.it E-mail: fortezzanormanna@virgilio.it Tel: 339/8079330 – 327/8137177
'O 'rraù, la poesia di Eduardo
Eduardo De Filippo rende omaggio, con una sua poesia al ragù napoletano nella sua commedia
Sabato, domenica e lunedì.
'O 'rraù'O rraù ca me piace a mem' 'o ffaceva sulo mammà.
A che m'aggio spusato a te,ne parlammo pè ne parlà.
io nun songo difficultuso;ma luvàmmel' 'a miezo st'uso
Sì,va buono:cumme vuò tu.Mò ce avéssem' appiccecà?
Tu che dice?Chest' 'è rraù?E io m' 'o mmagno pè m' 'o magià…
M' ' a faja dicere na parola? ……...Chesta è carne c' ' a pummarola
di Eduardo De Filippo
O’ raù (il ragù napoletano)
La leggenda del ragù
La leggenda legata al famoso ragù napoletano, decantato anche dal grande de Filippo in una sua poesia dal titolo appunto 'o rrau'
A Napoli alla fine del 1300 esisteva la Compagnia dei Bianchi di giustizia che percorreva la citta' a piedi invocando "misericordia e pace".
La compagnia giunse presso il "Palazzo dell'Imperatore" tuttora esistente in via Tribunali, che fu dimora di Carlo, imperatore di Costantinopoli e di Maria di Valois figlia di re Carlo d'Angio'.All'epoca il palazzo era abitato da un signore che era nemico di tutti, tanto scortese quanto crudele e, che tutti cercavano di evitare. La predicazione della compagnia convinse la popolazione a rappacificarsi con i propri nemici, ma solo il nobile che risiedeva nel "Palazzo dell'Imperatore" decise di non accettare l'invito dei bianchi nutrendo da sempre antichi e tenaci rancori. Non cedette neanche quando il figliolo di tre mesi, in braccio alla balia sfilò le manine dalle fasce ed incrociandole grido' tre volte: "Misericordia e pace".
Il nobile era accecato dall'ira, serbava rancore e vendetta, ed un giorno la sua donna, per intenerirlo gli preparo' un piatto di maccheroni. La provvidenza riempi' il piatto di una salsa piena di sangue. Finalmente commosso dal prodigio, l'ostinato signore, si rappacifico' con i suoi nemici e vesti' il bianco saio della Compagnia.
Sua moglie in seguito all'inaspettata decisione, preparo' di nuovo i maccheroni, che anche quella volta come per magia divennero rossi. Ma quel misterioso intingolo aveva uno strano ed invitante profumo, molto buono ed il Signore nell'assaggiarla trovo' che era veramente buona e saporita.
La chiamo' cosi' "raù" lo stesso nome del suo bambino.
La ricetta
Il ragù non è la carne ca’ pummarola. come recita la poesia di Eduardo.
Non è di facile realizzazione ed inoltre per essere saporito come quello della mamma del de Filippo richiede una lunghissima cottura.
Attualmente si usa chiamare ragù un sugo di pomodoro nel quale si è cotta della carne.
Il ragù, come recita Eduardo,veniva cotto su di una fornacella a carbone e doveva cuocere per almeno sei ore!
La pentola in cui si dovrebbe cuocere è un tegame di creta largo e basso, e per rimestarlo occorre la cucchiarella di legno.
Il ragù napoletano è il piatto tipico domenicale e base per altre pietanze altrettanto saporite, come ad esempio la tipica lasagna che a Napoli viene preparata con il ben di Dio durante il periodo di Carnevale.
Ingredienti:- 1 kg. di spezzatino di vitello,
- 2 cipolle medie,
- 2 litri di passata di pomodoro,
- un cucchiaio di concentrato di pomodoro,
- 200 gr. di olio d’oliva,
- 6 tracchiulelle ( ovverosia le costine di maiale),
- 1/4 di litro di vino rosso preferibilmente di Gragnano,
- basilico,
- sale q.b.
Esecuzione:
E’ consigliabile preparato il giorno prima mettendo la carne nel tegame, unitamente alle cipolle affettate sottilmente e all’olio. Carne e cipolla dovranno rosolare insieme: la prima facendo la sua crosta scura, le seconde dovranno man mano appassire senza bruciare.
Per ottenere questo risultato, bisogna rimanere ai fornelli e sorvegliare la vostra “creatura”,
pronti a rimestare con la cucchiarella di legno,e bagnare con il vino, appena il sugo si sara’ asciugato: le cipolle si dovranno consumare, fino quasi a dileguarsi. Quando la carne sara’ diventata di un bel colore dorato, sciogliete il cucchiaio di conserva nel tegame e aggiungete la passata di pomodoro.
Regolate di sale e mettete a cuocere a fuoco bassissimo, il ragù dovra’, come si dice a Napoli, pippiare parola onomatopeica che ben descrive il suono del ragu’ che cioe’ dovra’ sobbollire a malapena a quel punto coprirete con un coperchio sul tegame, senza chiuderlo del tutto.
Il ragù adesso dovra’ cuocere per almeno tre ore, di tanto in tanto rimestatelo facendo attenzione che non si attacchi sul fondo
‘O Scarpariello
Si narra che lo scarpariello è un piatto popolarissimo di tanti anni fa: un pasto molto veloce a prepararsi per i calzolai (”scarpari”, da cui il nome “scarpariello”).
Le mogli, le figlie, le fidanzate e non, erano abili rivettatrici e orlatrici di pellami per scarpe, e dovendo lavorare preparavano un “pasto veloce” nell’intervallo del mezzodì: lo scarpariello, appunto. Secondo altri, in realta’ questo pranzo, essendo un piatto povero, si preparava con i prodotti avanzati che si avevano in casa, o con cio’ che regalavano (quasi sempre formaggi) allo “scarparo” la gente che non poteva pagarlo.
La giornata dello “scarpariello” era specialmente il lunedì, giorno di riposo dei “scarpari”, quando si raccoglieva tutte le “regalie” e le si cucinava insieme al ragù avanzato la domenica.
Ingredienti per quattro persone
300 g di filetto di pomodoro,400 g di bucatini o penne, olio extravergine di oliva, 1 spicchio d’aglio,peperoncino, pecorino, parmigiano
basilico fresco e prezzemolo, sale
In una padella fate soffriggere olio, peperoncino e aglio e quando quest’ultimo è diventato biondo, aggiungete il filetto di pomodoro. Tenete sul fuoco per un quarto d’ora. Nel frattempo, cuocete la pasta al dente e, una volta scolati, passateli in padella e conditeli con abbondante pecorino e parmigiano. Girate il tutto per qualche minuto finché il sugo non si amalgama bene alla pasta e, prima di servire, aggiungete qualche fogliolina di basilico e un filo d’olio a crudo.
buon appetito
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